Giovedì 30 settembre 2021

h 14.00/18.00 nell’ambito dello Yucca Fest, in Piazza Gasparotto, a Padova

Rischi, potenzialità e prospettive concrete dei processi di coprogettazione per la rigenerazione urbana e sociale. Un percorso condiviso

Per cambiare le nostre vite abbiamo bisogno di ridisegnare le città che abitiamo e le relazioni che le attraversano. Servono quindi luoghi inclusivi e aperti alla condivisione, spazi in cui la prossimità relazionale aiuti ad accorciare le distanze, in cui l’individualismo faccia posto alla cura della comunità. Questo processo di riscrittura del presente e del futuro non può che essere collettivo e coinvolgere diversi attori. Per questo occorre abbandonare i paradigmi della competizione per imboccare la strada della collaborazione e uscire dalle logiche verticistiche e unilaterali per valorizzare la biodiversità sociale e culturale che attraversa le comunità.

A disposizione abbiamo nuovi strumenti amministrativi e metodologici.

Ma come funzionano concretamente le procedure di coprogettazione? Quando e come possiamo attivarle? Quali sono le potenzialità e i rischi della collaborazione? E con quali prospettive possiamo guardare a nuovo disegno dello spazio e delle relazioni nelle nostre città?

Rispondiamo insieme a queste domande giovedì 30 settembre 2021 nell’ambito dello Yucca Fest, tra orti urbani, co-working e spazi culturali, in Piazza Gasparotto, a Padova.

Programma

14.00 | Saluti iniziali e presentazione del workshop

14.15| Futuri possibili
Un nuovo lessico per le comunità: da distanza a prossimità, da competizione a collaborazione

14.40 | Da spazi a luoghi
Ovvero, costruire contesti inclusivi e abilitanti

15.20 | La collaborazione non è un’eccezione
Coprogrammazione e coprogettazione per riqualificare le relazioni tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore

16.00| Pausa

16.15 | La danza della collaborazione
Lavoriamo insieme su un caso concreto

17.35| Prospettive collaborative
Potenzialità e rischi della collaborazione. Cosa abbiamo e cosa ci manca per affrontarli?

Accompagnano il workshop:

Adriano Cancellieri

Adriano Cancellieri

Sociologo Urbano, Ricercatore della Cattedra Unesco SSIIM, Docente e Coordinatore del del Master U-Rise sui temi della Rigenerazione Urbana e dell’Innovazione Sociale dell’Università IUAV di Venezia

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Valentina Romanin

Assegnista di ricerca in innovazione sociale e welfare di prossimità presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Impegnata nella promozione di comunità inclusive attraverso processi di partecipazione cittadina. Attivista nel progetto di rigenerazione urbana e sociale nel contesto di Piazza Gasparotto a Padova

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Mauro Ferrari

Sociologo, formatore, consulente organizzativo e ricercatore sui temi delle politiche sociali, del welfare e delle migrazioni. Docente in progettazione sociale del Master sull’Immigrazione dell’Università di Venezia

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Irene Pastore

Progettista sociale, consulente legale e coordinatrice di progetti e servizi. Frequenta il Master di II livello in “Innovazioni e Governance del Welfare Locale” presso l’Università di Bologna

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Nicola Grigion

Esperto di politiche pubbliche, progettazione e asilo. Svolge attività di assistenza e monitoraggio per il Servizio Centrale del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). Docente esterno del Master in Criminologia Critica e Sicurezza Sociale dell’Università di Padova

Iscrizione Workshop | Coprogettazione e luoghi di prossimità

Iscrizione Workshop | Coprogettazione e luoghi di prossimità

Giovedì 30 settembre 2021, ore 14.00 | 18.00

L'evento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni di contenimento dell'emergenza sanitaria

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Gli Enti locali e il coinvolgimento attivo del Terzo settore dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale 131/2020

Il rapporto che si instaura tra Enti locali e Terzo settore è alternativo a quello del profitto e del mercato. Con queste parole la Sentenza n. 131/2020 della Corte Costituzionale ha confermato la co-programmazione, la co-progettazione e il partenariato come fasi di un procedimento che si fonda sulla convergenza di obiettivi tra amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo Settore. Di questo spazio aperto dalla Consulta, delle sue implicazioni e del potenziale che offre alle amministrazioni pubbliche nella costruzione di servizi di welfare.

Con gli interventi di:

Marco Ferrero, Portavoce del Forum del Terzo Settore Veneto

Riccardo Bond, Avvocato, esperto in Appalti pubblici

Giovanni Bertin, Docente di Governance delle Istituzioni Pubbliche all’Università di Venezia

Sana e robusta costituzione. I webinar di In-deep sui diritti sociale secondo la Consulta
In collaborazione con Enaip Veneto e Forum del Terzo Settore del Veneto

Co-progettare per il bene comune



Di recente la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la richiesta di un periodo di residenza minimo di 5 anni per accedere agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nella Regione Lombardia. La sentenza ripropone il tema della relazione tra norme – in questo caso costituzionali – e l’accesso territoriale e differenziato ai diritti sociali. Ma è anche un’occasione per riflettere nuovamente sul rapporto tra diritti, spazio urbano e welfare inclusivo.

Qual è la relazione tra diritti, gerarchie sociali e dimensione territoriale?

Come possiamo reinventare lo spazio urbano per garantire il diritto all’istruzione, alla casa, alla cultura, alla mobilità, durante e dopo l’emergenza Covid19?

Può il nuovo welfare territoriale essere inclusivo e universale?

Ne discutiamo  Martedì 26 maggio 2020 dalle ore 17.30 alle 18.30 in diretta Facebook con:

Marta Tomasi, Giurista dell’Università di Trento

Claudio Calvaresi, Urbanista e Senior Consultant di Avanzi Sostenibilità per Azioni

Flaviano Zandonai, Sociologo, Open Innovation Manager Gruppo Cooperativo CGM


Nell’ambito del progetto “Per Padova noi ci siamo” il Centro Servizi Volontariato Provinciale di Padova offre a operatori e volontari un’occasione di formazione per affrontare con sicurezza e consapevolezza il lavoro e l’impegno nel contesto dell’emergenza Covid19 grazie a Indeep, in collaborazione con Banca Etica e Ordine degli Psicologi del Veneto.

Destinatari
– Operatori e volontari impegnati in attività di assistenza e presa in carico in contesti diversi quali, a titolo esemplificativo, strutture di accoglienza, servizi alla persona, comunità educative, unità di strada, servizi di bassa soglia.
– Volontari impegnati nell’ambito delle iniziative attivate con il progetto “Per Padova Noi ci Siamo”
– Altri volontari di associazioni ed altri enti[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Obiettivi del percorso formativo
Il percorso formativo mira ad offrire alcuni strumenti di base per operare con un sufficiente grado di consapevolezza nel contesto dell’emergenza Covid19, in particolare per quanto riguarda: lo stress, il contatto con persone in situazione di difficoltà, gli aspetti di sicurezza e prevenzione della salute, le limitazioni vigenti nel contesto di emergenza e le responsabilità di operatori e volontari, la riattivazione del lavoro di gruppo per affrontare la crisi.

Podcast e materiali

Covid19. I rischi di stress per operatori e volontari. Alcuni strumenti utili per affrontare il contesto della crisi

Dott. Luca Pezzullo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, specializzato in Psicologia dell’Emergenza

Covid19. La relazione d’aiuto nel contesto dell’emergenza

Dott. Luca Pezzullo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, specializzato in Psicologia dell’Emergenza

Covid19. Ripartire dal gruppo di lavoro.
Strumenti utili per la riattivazione dei gruppi e la cura dell’equipe

Dott. Francesco D’Angella, Studio Aps Analisi PsicoSociologica, esperto di progettazione organizzativa di gruppi di lavoro che si occupano di assistenza e cura delle persone

Covid19. Limiti e responsabilità di volontari e operatori nel contesto dell’emergenza

Avv. Giovanni Barbariol, Esperto in Diritto dell’Immigrazione e Diritto delle nuove tecnologie.

Covid19. Precauzioni per la sicurezza e la salute di operatori e volontari

Tiziano Idra, Croce Rossa Italiana


Siamo partiti!

Insieme a oltre ottanta persone abbiamo finalmente dato il via alle attività di Indeep, la scuola di formazione per le professioni sociali.

A breve verranno pubblicate le prime proposte formative e, nel corso del 2020, verrà via via arricchita l’offerta della scuola, con corsi di base e di livello più avanzato, sempre con l’obiettivo di offrire, insieme a elementi teorici e concettuali, anche strumenti pratici e occasioni di scambio di punti di vista ed esperienze.

Abbiamo avuto il privilegio di inaugurare le attività con due tavoli di relatori che rappresentano anche molti dei partner che saranno coinvolti nei percorsi formativi e nelle attività di consulenza di Indeep, a cui abbiamo chiesto di intervenire sui temi del lavoro sociale e della crescita inclusiva.

Dopo l’apertura di Irene Pastore, responsabile di Indeep e i saluti portati dall’amministrazione comunale attraverso le parole del vice-sindaco Arturo Lorenzoni, che è voluto essere presente all’incontro insieme alle assessore Marta Nalin, Chiara Gallani e Francesca Bencioli, i lavori sono stati avviati dall’intervento di Marco Piccolo della Fondazione Finanza Etica (Banca Etica) che ha ospitato l’evento nella sua sede di via Cairoli, nella sala intitolata a Peppino Impastato.

La discussione, coordinata dall’Avv. Marco Ferrero, ha visto coinvolti gli ordini professionali di psicologi, avvocati, assistenti sociali e giornalisti, rappresentati rispettivamente da Lisa Gamba, Carola Rossato, Eleonora Zini e Antonella Scambia, a cui si è aggiunta la voce di Paolo Robazza, fondatore di Beyond Architecture Group e collaboratore della Fondazione Innovazione Urbana di Bologna. Ne è emerso un quadro profondamente eterogeneo, segnato dal senso di spaesamento che caratterizza il presente e che, insieme alla mancanza di risorse e alle insicurezze lavorative, mette tutte le professioni, non solo quelle rappresentate nel corso dell’incontro, di fronte a sfide che solo la capacità di reinventarsi può contribuire ad affrontare.

Un orizzonte fatto di competenze specialistiche, ibridate necessariamente a competenze strategiche: questo invece il comune denominatore della seconda parte del pomeriggio, coordinata da Nicola Grigion, che  ha visto coinvolti Laura Nota, pro-rettrice all’inclusione dell’Università di Padova, Giovanni Bertin, docente di governance delle politiche pubbliche presso l’Università di Venezia, Gianfranco Bonesso, ex responsabile del Servizio Immigrazione e Cittadinanza del Comune di Venezia e Luisa Balestra, di Veneto Responsabile. Se la classica dicotomia tra pubblico e privato ha da tempo lasciato spazio ad un nuovo paradigma, che coinvolge Enti locali, organizzazioni Profit e Non Profit, intorno all’interesso pubblico, questo nuovo scenario deve necessariamente essere abitato da figure del lavoro sociale capaci di reinterpretare il loro ruolo, assumendo l’ibrido come terreno di lavoro.

Ma il nostro più grande privilegio è stato quello di aver potuto contare sulla presenza di una platea qualificata e altamente competente, fatta di amministratori (oltre a quelli padovani anche il Sindaco del Comune di Santorso Franco Balzi ha voluto partecipare all’evento) e tanti educatori, avvocati, insegnanti, esponenti del Terzo Settore e dell’Associazionismo, operatori di diversi settori, docenti universitari e dirigenti pubblici.

Ora l’appuntamento è alle prossime settimane con la pubblicazione del programma del primo percorso formativo, che sarà dedicato ai temi dell’orientamento e dell’inclusione lavorativa. A questo seguiranno due proposte sui temi della rigenerazione urbana e architettura sociale e sulla tutela e la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, in attesa del programma definitivo della scuola.

Intanto, un grazie a tutti quelli che sono stati con noi e a tutti gli altri che avrebbero voluto esserci!


LAVORO SOCIALE E CRESCITA INCLUSIVA

Bisogni e sfide per un lavoro sociale che trasforma la realtà 

Venerdì 15 novembre 2019

dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Sala Peppino Impastato, Banca Etica, via Cairoli 11, Padova

La crisi del lavoro sociale, delle sue istituzioni e delle sue professioni, ma anche le spinte inedite e sempre più insistenti per una società più equa, etica, inclusiva e sostenibile, interrogano la nostra capacità di raccogliere le complesse sfide che ci propone il presente.

Ne discuteremo cercando di offrire punti di vista non scontati e prospettive differenti, insieme al mondo dell’Università e dell’impresa, ad esperti del Terzo Settore e del Lavoro sociale, a rappresentanti di Enti locali e Ordini professionali, in un pomeriggio di confronto che sarà anche l’occasione per dare il via alle attività di Indeep, la nuova Scuola di alta formazione per le professioni sociali.

Registrati. Potremo riservarti un posto.

 

Il programma:

ore 14.00 – 14.15
Accoglienza dei partecipanti

Saluti istituzionali

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ore 14.15 – 14.30
Introduzione ai lavori
Marco Piccolo
Presidente Fondazione Finanza Etica
Banca Etica

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ore 14.30 – 16.15
Panel 1.
Professioni sociali e professionisti nel sociale: ruolo, etica e responsabilità

Carola Rossato
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova

Eleonora Zini
Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto

Lisa Gamba
Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Antonella Scambia
Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto

Paolo Robazza
Beyond Architecture Group

Modera
Marco Ferrero
Co-founder di Indeep

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ore 16.15 – 16.30
Pausa

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ore 16.30 – 18.00
Panel 2. Le istituzioni del sociale: una sfida per tutti?

Laura Nota
Pro-rettrice con delega all’Inclusione dell’Università di Padova

Giovanni Bertin
Docente in Governance delle istituzioni pubbliche all’Università di Venezia

Gianfranco Bonesso
ex responsabile del servizio Immigrazione e Cittadinanza del Comune di Venezia

Luisa Balestra
Direttrice di Veneto Responsabile

Modera
Nicola Grigion
Co-founder di Indeep

 

“a volte la soluzione
si trova oltre le possibilità conosciute
per questo è quella giusta”

 

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Questo incontro risponde agli obiettivi dell’Agenda 2030